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Monte Gelbison, il monte sacro Mariano del Cilento

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Monte Gelbison
Monte Gelbison

Uno dei luoghi più affascinanti e mistici del Cilento è il Monte Gelbison, conosciuto anche come Monte Sacro.

Il Santuario del Monte Sacro del Cilento

Croce Monte Gelbison

È un rito che si ripete da anni quello dell’apertura del Sacro monte Gelbison, una tradizione consolidata seguita dalla diocesi di Vallo della Lucania e dai fedeli di tutto il Cilento e non solo. L’ultima domenica del mese di maggio il santuario posto in cima al Sacro monte Gelbison apre di consueto le porte ai fedeli e ai curiosi. A fare gli onori di casa il vescovo della diocesi di Vallo della Lucania. Insieme ai fedeli si “ascende” verso il santuario del monte Gelbison per la celebrazione eucaristica di apertura ai pellegrini.

Dove si trova il Santuario del Monte Gelbison

Croce di Rofrano Monte Gelbison

Il santuario della ‘Madonna di Novi Velia’ è posto in cima al monte Gelbison nel cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, nel comune di Novi Velia e confinante con i comuni di Cannalonga e Rofrano. La cima si trova a 1.705 sul livello del mare e questo fa sì che sia il santuario mariano più alto d’Italia.

Il santuario è raggiungibile in auto fino alla Croce di Rofrano, dove tradizione vuole che bisogna fare tre giri intorno alla Croce. Da lì bisogna proseguire a piedi per la scalinata che porta in cima al Santuario.

Il santuario della “Madonna di Novi Velia” è uno dei sette santuari mariani presenti sulle alture del Cilento.

Storia del Santuario Mariano

Santuario Monte Gelbison

Le origini del santuario Mariano del Monte Sacro risalgono al 1.323. La nascita del santuario è legata ad una leggenda secondo la quale ogni volta che i lavori del tempio si interrompevano per qualche giorno, alla ripresa si trovavano distrutte le opere prima costruite. Finché una notte, agli operai saliti sul monte per cercare un agnello smarrito, apparve la Vergine e disse che desiderava che la cappella fosse dedicata agli Angeli.

Da allora i pellegrini, ogni anno, dall’ultima domenica di maggio alla seconda domenica di ottobre, ovvero i mesi dedicati al culto Mariano, si recano in processione al santuario, portando un Gesù Bambino di cera per venerare la Sacra Vergine Maria. Fedeli che giungono soprattutto dalla Campania, dalla Basilicata e dalla Calabria. Ad accogliere i pellegrini un istituzione del Cilento, il rettore don Carmine Troccoli, nativo di Sacco.

Il Monte Gelbison

Panorama Monte Gelbison

Ad ospitare il santuario, il monte Gelbison che offre uno straordinario punto panoramico. Dalla sua vetta si godono ampie vedute sulle valli ed i monti circostanti. Il monte Gelbison vanta, oltre al culto mariano, un immenso patrimonio ambientale e naturalistico. Inserito all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, le vette del Gelbison ospitano animali affascinanti e in via di estinzione come il lupo, la martora e il picchi nero.
Le sue pendici sono attraversate da corsi d’acqua cristallini e molteplici rivoli e cascate caratterizzano la zona dove si possono visitare vecchi mulini e frantoi abbandonati.

I Sentieri del Monte Gelbison

sentiero monte gelbison

Il monte è attraversato anche da numerosi sentieri naturalistici. Questi possono essere imboccati da più punti, a partire dai pressi del ristorante la Montanara. Il sentiero principale giunge in cima al monte e alcune varianti possono essere percorsi anche in mountain bike.

Non resta che recarsi sul monte Gelbison, raggiungibile a piedi mediante sentieri, ma anche in macchina fino a poche centinaia di metri dalla cima.

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