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Rodio di Pisciotta, un piccolo borgo medievale del Cilento

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Rodio di Pisciotta è un piccolo paese del Cilento di circa 300 abitanti. Le prime notizie sul paese cilentano, insieme a quelle di San Mauro La Bruca, sono legate all’ordine dei Cavalieri di Malta e risalgono al XIII secolo d.C.

Dove si trova Rodio e come arrivarci

Rodio è la frazione interna del Comune di Pisciotta e confina, a nord, con il comune di Ascea. Il borgo si sviluppa sul crinale di una collina ed è nascosto dal mare per via delle colline circostanti. È possibile raggiungere il paese mediante due strade. Per chi viene dal mare bisogna percorrere la strada costiera ex ss 447 fino all’imbocco, tra Ascea e Pisciotta, della strada provinciale che porta a Rodio. Dall’entroterra, invece, è possibile giungere al borgo uscendo dalla superstrada “Cilentana” all’altezza di Ceraso e percorrere la strada provinciale passando per Santa Barbara e Mandia. Poco dopo Mandia è presente un piccolo raccordo che scende giù verso Rodio. In realtà esiste anche un’altra strada, raggiungibile dalla ex ss 447 al confine dei comuni di Ascea e Pisciotta, in località Rizzico, si tratta di una strada interpoderale percorsa per oltrepassare la frana di Rizzico.

Cosa fare e vedere a Rodio

Rodio è un piccolo paese dall’animo medievale. Il Palazzo Baronale è il principale edificio storico del borgo cilentano, ma non l’unico. Molto importante il Santuario di Sant’Agnello Abate. Lungo il corso del “Fiumicello“, un piccolo fiume che sfocia tra Pisciotta e Ascea Marina, sono presenti i resti di alcuni mulini ad acqua.

Palazzo Baronale di Rodio

Palazzo Baronale rodio Pisciotta (2)

Il Palazzo Baronale di Rodio o Palazzo Landulfo si trova al centro del paese e si affaccia sulle principali strade e piazze di Rodio. Palazzo Landulfo, di epoca medievale, era l’anima del centro abitato. Riconoscibile da lontano, insieme al campanile della chiesa, la torre medievale che domina il borgo cilentano. Il Palazzo Baronale è stato recentemente ristrutturato è, al suo interno, si svolgono eventi e meeting.

Il Santuario di Sant’Agnello Abate

Il santuario di Sant'agnello abate di Rodio, nel comune di Pisciotta, cilento il cilentano (5)

Rodio è molto conosciuto nel Cilento soprattutto per la sua devozione a Sant’Agnello Abate. Durante le feste patronali, in particolar modo l’8 agosto, giungono dal Cilento molti fedeli per i riti festivi in onore di Sant’Agnello. Per questi motivi, il 30 luglio 2009 la parrocchia di Sant’Agnello Abate di Rodio è stata elevata a santuario. A Rodio sono presenti anche altre cappelle, come la Cappella di S.Antonio, nel centro del paese, e la Cappella della Madonna del Carmine, un po’ fuori paese.

Per maggiori informazioni > Il santuario di Sant’Agnello Abate di Rodio.

I sentieri di Rodio

cappella di santu Lardino, San Bernardino sul sentiero del Castelluccio Pisciotta

Rodio è circondato da sentieri, alcuni brevi, altri che sono delle mulattiere, ed altri ancora che conducono nei borghi limitrofi, come il sentiero dei Cavalieri di Malta e il sentiero del Castelluccio. Il sentiero dei Cavalieri di Malta unisce, lungo un’antica via, Rodio a San Mauro la Bruca. Il sentiero del Castelluccio, invece, conduce presso il capoluogo Pisciotta e Caprioli. I due sentieri sono anche collegati tra di loro.

Scopri di più sul sentiero dei Cavalieri di Malta > Il sentiero dei Cavalieri di Malta.

Leggi di più sul sentiero del Castelluccio > Il sentiero del Castelluccio.

Rodio e i Cavalieri di Malta

Come dicevamo all’inizio, la storia di Rodio è legata all’ordine dei Cavalieri di Malta. A testimoniare questa unione la scoperta di una ricercatrice del Cnr di Roma Antonella Pellettieri presente nel testo “Le città dei Cavalieri, San Mauro La Bruca e Rodio“. La Pellettieri, infatti, ha ritrovato un manoscritto presso la National Library of Malta datato 1626. All’interno di questo manoscritto vi è la prova che il borgo di Rodio, così come quello di San Mauro La Bruca, sia stato incluso nell’elenco ufficiale dei possedimenti dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Ma la scoperta più affascinante consiste nel ritrovamento, all’interno del manoscritto, di due acquerelli del 1660 che raffigurano i due borghi cilentani. Nel disegno di Rodio si nota come il paese sia cambiato poco dal XVII secolo e sono ben visibili la torre del Palazzo Landulfo, il Campanile della Chiesa e alcune cappelle, alcune delle quali ancora in piedi.

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