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Il Sentiero di Punta Licosa da San Marco di Castellabate

Il Sentiero di Punta Licosa, partendo da San Marco di Castellabate, ci consente di visitare uno dei posti più selvaggi della Costa del Cilento, Punta Licosa. Il sentiero di Punta Licosa non è un sentiero indicato per gli amanti del trekking in quanto non presenta alcun tipo di difficoltà ed è percorribile anche tramite automobile. L’accesso, ovviamente, è consentito solo ai residenti della zona. I chilometri da percorrere, tra andata e ritorno, sono circa 5, ma si attraversano posti meravigliosi e si giunge, prima al porto di Punta Licosa, poi sulla spiaggia di Punta Licosa, dove è possibile ammirare tutta la bellezza dell’isola di Licosa e il suo faro.

Il Sentiero di Punta Licosa

Il sentiero di Punta Licosa non è molto tecnico, anzi, è percorribile addirittura in automobile o scooter, per non parlare di bici da Mountain Bike e Gravel. Per gli amanti del trekking sarà una passeggiata ;-). Quel che rende particolare il sentiero è la bellezza del posto, dove l’uomo ha costruito poco e la natura ha preservato a noi uno spettacolo meraviglioso. Natura, mare, spiagge, l’isola di Licosa, poche opere umane ma ben contestualizzate, rendono il sentiero di Punta Licosa uno dei più affascinanti del Cilento.

Sentiero per punta licosa, da San Marco di Castellabate alla sirena Leucosia.jpg

La partenza da San Marco di Castellabate

Per giungere a Punta Licosa è possibile percorrere due strade. La prima, quella asfaltata e ben tenuta, è una strada privata, riservata ai residenti e si imbocca a Ogliastro Marina. Chi ha avuto la fortuna di poter accedere da Ogliastro Marina avrà pensato che vale la pena percorrere anche l’altra strada, quella che si imbocca da San Marco di Castellabate.

Il sentiero che parte da San Marco di Castellabate è percorribile anche con piccoli autoveicoli, ma ciò è consentito solo ai residenti. Per chi ama passeggiare e fare trekking, percorrere il sentiero di Punta Licosa partendo da San Marco di Castellabate, può essere un’esperienza meravigliosa. L’andamento lento del camminare, rispetto alle autovetture, consente di osservare e ammirare la bellezza che ci accompagnano lungo il viaggio.

il sentiero di punta licosa da san marco di castellabate verso l'isola della sirena leucosia, il cilentano cilento.jpg

Il sentiero si imbocca presso il Porto di San Marco di Castellabate percorrendo la strada che sale tra l’hotel Approdo e la sua Talasso Spa. Dopo le prime centinaia di metri si presenta già uno spettacolo per gli occhi, la baia di San Marco di Castellabate con il suo piccolo porto e la spiaggia dell’hotel Approdo.

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Il porto di Punta Licosa

Continuando la passeggiata si percorrerà un sentiero perlopiù pianeggiante, quasi tutto sterrato con tratti asfaltati o cementati. Il percorso è caratterizzato dalla tipica macchia mediterranea e un continuo sguardo sul Mar Tirreno. Suggestivo, soprattutto in giornate senza foschia, il colpo d’occhio che regala il promontorio della Costiera Amalfitana e l’isola di Capri. Si giunge a Punta Licosa, in pratica, quando termina il sentiero sterrato e inizia il tratto asfaltato che percorre il promontorio fino al porto di Punta Licosa.

il sentiero di punta licosa da san marco di castellabate verso la serena leucosia, il cilentano cilento.jpg

A questo punto si raggiunge il piccolo porto di Punta Licosa. Pochi metri di molo consentono l’attracco di piccoli gozzi di pescatori e turisti che hanno voglia di farsi un bagno nel meraviglioso mare di Punta Licosa. La bandiera blu che veleggia sul porto è il simbolo di quello che è stato votato nel 2019 come mare più bello d’Italia da parte di Legambiente e Touring Club, rientrando nel comprensorio di Cilento Antico con comune capofila Pollica.

il porto di punta licosa il sentiero di punta licosa da san marco di castellabate verso l'isola della sirena leucosia, il cilentano cilento.jpg

La spiaggia di Punta Licosa

La spiaggia di Punta Licosa è selvaggia, quasi incontaminata. La poseidonia ne preserva l’erosione. Il mare è cristallino e farsi un bagno a Punta Licosa è un’esperienza da vivere. Il litorale di Punta Licosa è perlopiù scosceso, ma i tratti di spiaggia per prendere il sole sono vari e, considerata la poca affluenza turistica, sono molto intimi. A dir la verità più che la spiaggia di Punta Licosa, ad essere frequentato è il mare. Molte imbarcazioni e yacht si recano a Punta Licosa. Il litorale, tra l’altro, è Area Marina Protetta del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

la spiaggia di punta licosa, il mare e il sentiero di punta licosa da san marco di castellabate verso l'isola della sirena leucosia, il cilentano cilento.jpg

L’isola di Licosa

Giunti a Punta Licosa, a dir la verità già prima di arrivare sul Porto, si scorge l’isola che dà il nome al promontorio, l’isola di Licosa. L’isola di Licosa spunta fuori dal mare cristallino e domina sul mare circostante grazie al suo faro. Una superficie di 160 metri di lunghezza per 40 metri di larghezza da dove si erge il faro di Licosa.

Il mito della sirena Leucosia

L’isola di Licosa e più in generale Punta Licosa risulta essere ancora più affascinante grazie al suo mito. Il Cilento, infatti, è conosciuto anche come terra del mito. Due sono i collegamenti con i miti omerici, quello dell’incontro tra Ulisse e il Ciclope tra Palinuro e Marina di Camerota e quello della sirena Leucosia, o Leucosya. Un’altra leggenda riguarda, invece, la nascita della Magna Grecia, con l’arrivo di Enea, che fondò l’attuale Elea, e il suo nocchiero Palinuro che diede il nome all’omonima località marina cilentana.

Il mito della sirena Leucosya è narrato da Omero nell’Odissea. Tutti sappiamo come durante la sua “odissea”, Omero, sia riuscito a non farsi ammaliare dal canto di tre sirene, Leucosia, Partenope e Ligea, che vivevano sugli scogli della baia di Salerno. Secondo la leggenda, le tre sirene, vinte da Ulisse, si lasciarono cadere in mare gettandosi da un’alta rupe. Il corpo di Partenope raggiunse le foci del fiume Sebeto, dove i cumani fondarono Neapolis, l’attuale Napoli. Il copro di Ligea giunse fino in Calabria, presso Terina, una città dell’allora Magna Grecia. Leucosia, invece, giunse nei pressi dell’attuale Paestum, nel golfo di Poseidonia, dando il nome all’isola di Licosa e quindi a Punta Licosa.

Il faro di punta licosa sull'isola di leucosia il cilentano cilento

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