Il Cristo Redentore di Maratea

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Il Cristo Redentore di Maratea è secondo per dimensioni e notorietà solo al Cristo del Corcovado di Rio De Janeiro.
Situata in cima a Monte San Biagio, a 640 m.s.l.m, questa statua sovrasta la città lucana dominando la Valle di Maratea e il Golfo di Policastro. Insieme alla Basilica di San Biagio e al Castello, il monumento è parte della cosiddetta Maratea Superior, il primo nucleo abitativo cittadino.

Come raggiungere il Cristo Redentore

Cristo Redentore e Maratea

Fonte: Luca L. sulla pagina Facebook “Costa di Maratea”

Il Cristo Redentore si può raggiungere in auto, a piedi o mediante la ferrata e i ponti tibetani.
La strada provinciale che conduce alla Statua è ricca di tornanti e curve a gomito, ma ad un certo punto del tragitto bisogna parcheggiare l’auto e continuare a piedi o fruire del servizio navetta che conduce i turisti a poca distanza dal Cristo.
Chi vuole raggiungere la statua a piedi, godendo dei panorami e delle stradine marateote, può farlo per le scalette che dal Porto Turistico, attraversando il Borgo Antico di San Biagio, conducono a destinazione. Un percorso lungo 2400 metri con 445 metri di dislivello.
Per quanti amano avventure insolite, la statua è raggiungibile mediante i ponti tibetani mediante la Ferrata al Cristo Redentore inaugurata a giugno 2021.

Il Cristo Redentore marateota: cenni storici

Nel punto in cui sorge il Cristo, in origine, vi era una croce che commemorava l’assedio della cittadella di Maratea nel 1806.
L’idea di costruire un’opera monumentale è da attribuire al Conte Stefano Rivetti di Val Cervo. Il progetto fu affidato all’artista Bruno Innocenti e l’opera fu realizzata tra il 1963 e il 1965.

Curiosità sul Cristo Redentore

La statua è stata realizzata con un impasto formato da cemento e scaglie di marmo di Carrara. Alta più di 21 metri e pesante 400 tonnellate, poggia su uno scheletro d’acciaio.
Il Cristo non ha basamenti, ma poggia sulla nuda terra. Il volto di Gesù differisce dalla classica iconografia, poiché ha i capelli corti e la barba appena accennata mentre le braccia sono spalancate verso il cielo, quasi a richiamare il Padre Nostro.
A luglio 2013 la statua è stata protagonista del raduno interdicevano per la GMG (Giornata Mondiale della Gioventù) cui potevano partecipare i fedeli che quell’anno non potevano recarsi a Rio de Janeiro. In questa occasione nacque l’idea di far gemellare la città lucana con quella brasiliana, gemellaggio che è divenuto effettivo solo nel 2021.Targa gemellaggio Maratea e RioSecondo una testimonianza scritta di Bruno Innocenti, quest’opera rappresenta: “la rinascita, la speranza nuova indicataci dal Cristo Risorto. Il punto d’incontro delle nostre aspirazioni migliori e lui, divinamente ritornante, spaziante nei cieli e in cammino, sempre, verso di noi”.

Giorni e orari di apertura

Il Cristo è visitabile tutti i giorni, 24 ore su 24, con ingresso libero.
Riguardo al servizio navetta per raggiungere la Statua del Cristo, il servizio è attivo i seguenti giorni e orari:

  • Tutti i giorni fino al 1 ottobre dalle h 9 alle 21
  • Festivi e prefestivi e dal primo sabato di ottobre al 2 novembre dalle h 9 alle 21
  • Luglio/Agosto dalle h 9 alle 22

Il costo del percorso sulla navetta è di 1€ a persona A/R.
Il costo del parcheggio, salvo variazioni, è di 5 € per la prima ora per il parcheggio dell’auto o della moto, 17 €  per altri mezzi.