A Moio della Civitella svelata Anthea: la nuova opera di Emanuele Stifano e Carla Passarelli celebra la forza delle donne
Domenica 9 agosto alle ore 20, in località Piè di Moio a Moio della Civitella, sarà svelata Anthea, la nuova opera pubblica firmata dallo scultore Emanuele Stifano e dalla mosaicista Carla Passarelli, un progetto che arricchisce il patrimonio artistico del territorio rafforzando il dialogo tra creatività, identità e comunità.
L’inaugurazione avverrà alla presenza degli artisti e del sindaco Enrico Gnarra, promotore insieme all’Amministrazione comunale di un percorso che negli ultimi anni ha scelto di investire nell’arte contemporanea per valorizzare gli spazi pubblici del borgo.
Anthea, “colei che fiorisce”
Il nome dell’opera deriva dal greco e significa “colei che fiorisce”. Un significato che racchiude perfettamente il messaggio dell’opera: celebrare la forza femminile. E lo fa portando con sé la memoria della contadina di un tempo, simbolo assoluto di libertà femminile. Sul capo porta una cesta colma di fiori di loto, simbolo di purezza, rinascita e trasformazione.
Anthea è una scultura in bronzo impreziosita da inserti musivi, frutto dell’incontro tra due linguaggi artistici che da tempo dialogano tra loro. Da una parte la ricerca plastica di Emanuele Stifano, che ha modellato il bronzo dando corpo e presenza alla figura; dall’altra il mosaico di Carla Passarelli, che introduce luce, colore e movimento, trasformando la superficie in un racconto visivo ricco di simboli.
Ne nasce un’opera contemporanea che affonda però le radici nella tradizione artistica mediterranea, trovando nel paesaggio cilentano il suo contesto naturale.
Cosa rappresenta Anthea a Moio della Civitella
I due artisti raccontano così la loro opera inserita nel contesto urbano.
“Con Anthea abbiamo voluto dare forma a un’idea femminile ribelle, che non china il capo. Di continua rinascita. Questa scultura nasce dall’incontro di due linguaggi che dialogano: il bronzo costruisce il corpo e la presenza, il mosaico ne amplifica la dimensione luminosa e simbolica” dice Emanuele Stifano. Carla Passarelli, invece, sottolinea la continuità del percorso artistico intrapreso nel borgo: “Dopo il percorso iniziato con Bacco, la scultura inaugurata lo scorso anno sempre a Moio della Civitella, Anthea rappresenta un ulteriore passo nella nostra ricerca comune: creare opere capaci di entrare in relazione con i luoghi e con le persone che li vivono.”
Un nuovo tassello nel museo a cielo aperto nel territorio
Per Stifano e Passarelli, infatti, quest’opera che sarà inaugurata non è la prima realizzata a Moio della Civitella. Il sodalizio dei due artisti, infatti, ha già lasciato il proprio segno nel borgo con opere come Bacco o altre sculture realizzate solo da Stifano. Come aveva anticipato Il Cilentano nei mesi scorsi, Anthea rappresenta un’evoluzione del progetto condiviso dai due artisti, nato con l’obiettivo di realizzare opere capaci di dialogare con il territorio e con chi lo vive quotidianamente.
L’arte come strumento di valorizzazione del Cilento
Negli ultimi anni sempre più comuni cilentani stanno scegliendo l’arte contemporanea come strumento di rigenerazione culturale e turistica. Moio della Civitella è tra questi, puntando su installazioni permanenti che diventano parte integrante del paesaggio urbano e dell’identità del paese.
Anthea non è soltanto una scultura, ma un invito a fermarsi, osservare e riflettere. È un’opera che parla della femminilità. Ma anche di rinascita e di bellezza e della capacità dei piccoli borghi di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia.
Lo svelamento del 9 agosto rappresenta così un nuovo momento importante per la comunità moiese e per tutto il Cilento, sempre più terra in cui arte contemporanea e tradizione riescono a convivere e a raccontare nuove storie.
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