Ascea, consegnato a Roberto Fico un documento sulla sanità cilentana
Il 15 maggio è stato consegnato al presidente della Regione Campania Roberto Fico un documento unitario per chiedere maggiore attenzione alla sanità territoriale del Cilento.
Nel corso della Wise Town Network, ospitata presso la Fondazione Alario di Ascea, un comitato di 37 sindaci del Distretto 70 dell’Asl Salerno, ha ribadito la necessità di una collaborazione più stretta tra istituzioni locali e Regione per affrontare le criticità che da anni interessano il sistema sanitario cilentano.

Il documento, elaborato attraverso un lavoro condiviso tra amministratori e operatori del settore, contiene osservazioni e proposte finalizzate a rafforzare l’organizzazione dei servizi sanitari nelle aree periferiche della Campania. Al centro della richiesta vi è soprattutto il tema della carenza di personale medico e sanitario, considerata una delle principali cause delle difficoltà che oggi incidono sui tempi di assistenza e sull’accesso alle cure.
Le difficoltà delle aree interne
Particolare attenzione è stata posta sulle difficoltà vissute dalle comunità delle zone interne, dove la conformazione geografica e le distanze dai principali ospedali rendono spesso complicato l’accesso ai servizi sanitari e alle emergenze.
Al confronto con il governatore erano presenti numerosi rappresentanti istituzionali del territorio. Tra questi il vicepresidente della Provincia Giovanni Guzzo, il vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Carmelo Stanziola, oltre ai sindaci di Vallo della Lucania e Agropoli, sedi dei principali ospedali del comprensorio.
Presenti anche Aldo Luongo, Stefano Sansone, Stefano Pisani e Adriano De Vita.
Nel corso dell’incontro, anche l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese ha espresso attenzione verso le problematiche del territorio cilentano, con particolare riferimento alle criticità del sistema sanitario locale.
L’iniziativa di Ascea rappresenta un nuovo tentativo del territorio di fare fronte comune per ottenere interventi strutturali e una pianificazione sanitaria più aderente alle esigenze reali delle comunità cilentane, tra carenze di organico, difficoltà nei collegamenti e crescente domanda di assistenza.

