Riapre a Paestum il Santuario di Hera sul fiume Sele: l’inaugurazione il 4 dicembre 2025

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Inaugurazione sentiero Paestum
Inaugurazione sentiero Paestum

Il Santuario di Hera Argiva sul fiume Sele (detto anche Heraion alla Foce del Sele), nell’Area Archeologica di Paestum, torna accessibile dopo 11 anni.
La riapertura, il 4 dicembre 2025, inaugura un vero e proprio percorso: “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele“. Un’iniziativa che mette in luce il legame tra il tempio di Hera Argiva, il fiume Sele e il territorio circostante.

Inaugurazione sentiero Paestum

Santuario di Hera Argiva: tra il mito e la realtà

Il Santuario, a 9 km dalla città di Paestum, sorgeva sulla foce del Sele e, a causa di una violenta esondazione del fiume, non era visitabile dal 2014.
Secondo la leggenda Giasone, al ritorno dalla spedizione degli Argonauti, dedicò un santuario alla dea Hera proprio sulla foce del Sele. Una memoria simbolica che i coloni greci di Poseidonia fecero propria quando, nel VI secolo a.C., costruirono un  tempio su questo limite naturale, che segnava il confine settentrionale della città rispetto ai territori etruschi.

heraion alla foce del sele_area archeologica paestum

Per secoli il santuario fu un riferimento religioso, culturale e paesaggistico. La riapertura restituisce oggi la possibilità di comprenderlo di nuovo nel suo contesto originario, immerso tra il fiume, la campagna e il paesaggio costiero.

Il nuovo percorso: un equilibrio tra archeologia e natura

Il percorso che sarà inaugurato giovedì 4 dicembre, in un’area di oltre 41.000 mq, è stato pensato tenendo conto di elementi capaci di aiutare il visitatore a leggere la storia del luogo. E, quindi:

      • tracciati iniziali che riprendono linee e percorsi preesistenti;
      • una passerella espositiva in materiali reversibili;
      • superfici in terra stabilizzata per garantire un accesso inclusivo;
      • sentieri più morbidi e immersi nel paesaggio, guidati da paletti in legno e cordame che seguono la curva del Sele.

La nuova pannellistica si integra in modo discreto nel contesto naturale. Le aree di sosta, invece, consentono di fare una visita visita lenta, attenta, osservando il sito archeologico in tutte le sue stratificazioni.

Tre nuove metope ritrovate nel Santuario di Hera

Durante le indagini archeologiche del 2023, condotte dall’Università Federico II, sono emerse tre metope in arenaria appartenenti ai cicli decorativi che, tra VI e V secolo a.C., adornavano gli edifici sacri dell’area. Due di queste sembrano riferibili al celebre ciclo delle “danzatrici”, la terza potrebbe appartenere a un fregio finora non attestato.
Le lastre, in stato di conservazione delicato, sono ora al centro di una campagna di raccolta fondi attraverso ArtBonus, aperta a cittadini e sostenitori che desiderano contribuire alla loro tutela e al restauro.

Il Giardino di Hera: un omaggio alle antiche essenze

Elemento centrale del progetto è il Giardino di Hera, uno spazio dedicato alle piante documentate o evocate nella storia del santuario. Tra le specie scelte: melograni, querce, mirto, lavanda, rosmarino e altre piante mediterranee.
Non si tratta di una ricostruzione botanica fedele in senso scientifico, ma di un’evocazione sensoriale che richiama la dimensione antica del luogo e il suo legame con il paesaggio naturale.

melograni_paestum

La riapertura del Santuario: uno sguardo al futuro

La riapertura del santuario rappresenta il primo passo di una strategia più ampia: nel 2026 inizierà il riallestimento del Museo Narrante di Hera Argiva e nuove campagne di scavo permetteranno di approfondire ulteriormente la conoscenza dell’area.

INFORMAZIONI TECNICHE:

Da dicembre, il Santuario e il Giardino di Hera saranno visitabili con percorsi guidati:

  • sabato alle ore 11.00
  • domenica alle ore 15.00
  • appuntamenti aggiuntivi nelle prime domeniche del mese e l’8 dicembre.

Bisogna prenotare obbligatoriamente alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it e ritirare il biglietto va presso le biglietterie dei Parchi archeologici di Paestum e Velia.
La visita è inclusa nel biglietto ordinario o nell’abbonamento Paestum&Velia.
Qui maggiori dettagli.

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