Nel Cilento, a Moio della Civitella, nell’estate 2026 sarà presentata “Anthea”, la nuova opera firmata dalla mosaicista Carla Passarelli e dallo scultore Emanuele Stifano, due artisti che già da anni dialogano con il territorio cilentano.
L’installazione sarà collocata a Moio della Civitella, confermando la vocazione del Cilento a diventare laboratorio di creatività contemporanea.
Il nome dell’opera, Anthea, dal greco “colei che fiorisce”, racconta già la sua natura poetica: un omaggio alla donna e alla sua forza rigenerativa, alla bellezza e alla vitalità. Carla ed Emanuele hanno immaginato un’opera che unisce tradizione e contemporaneità, dove la scultura in bronzo incontra il mosaico, creando un dialogo tra forma e luce che parla al cuore della comunità.
Nell’opera si incontrano due mondi artistici diversi ma complementari. La scultura, come un organismo che cresce, costruisce lo spazio mentre il mosaico lo attraversa, lo anima, lo rende vivo. Così, materia e colore si fondono, e l’opera diventa un luogo dove guardare, pensare e incontrarsi.
Questa collaborazione non è nuova nel Cilento. Lo scorso anno, nella frazione Pellare, Carla Passarelli ed Emanuele Stifano hanno realizzato “Bacco”, inaugurata in occasione del Festival Autoctono.
Con Anthea, il dialogo tra scultura e mosaico si fa più maturo, più organico: il processo creativo condiviso diventa esso stesso parte dell’opera, trasformando lo spazio pubblico in un’esperienza viva.
Emanuele Stifano, già noto per opere iconiche come la Spigolatrice di Sapri e Logos porta avanti una ricerca che fonde tradizione figurativa e sensibilità contemporanea. Le sue sculture parlano di materia e movimento che con l’arte musiva di Carla Passarelli trovano una nuova dimensione, dove la forma non è mai isolata ma sempre parte di un racconto più grande.
Carla Passarelli, mosaicista di formazione accademica, reinventa il mosaico in chiave contemporanea, usando colore, luce e materia come strumenti per raccontare storie. In Anthea, il suo lavoro non si limita a decorare la scultura, ma diventa parte integrante della narrazione, facendo vibrare lo spazio e portando nuova energia nel cuore del Cilento.
Il progetto è promosso dall’Amministrazione Comunale di Moio della Civitella, guidata da Enrico Gnarra, come parte di un percorso di valorizzazione culturale del Cilento. L’obiettivo è chiaro: inserire opere che parlino alla comunità e al territorio, capaci di dialogare con la storia e guardare al futuro.
I dettagli di Anthea restano ancora in top secret aumentando la curiosità intorno all’opera.
L’estate 2026 sarà così un momento speciale per il borgo cilentano e per l’intero Cilento. Un’occasione per scoprire nuovamente la passione e la creatività di Carlo ed Emanuele che trasformano materia e mosaico in poesia viva.
Il progetto è curato da Qcore Agency.
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